666 (Aphrodite’s Child)

666 (The Apocalypse of John, 13/18) è da considerarsi come il primo ed unico album realizzato nel 1972 dagli Aphrodite’s Child, tra l’altro uscito a scioglimento già avvenuto.

666 (The Apocalypse of John, 13/18) è un concept album, cioè a tema unico, nel quale l’argomento ruota attorno all’Apocalisse di Giovanni, dove viene descritta la fine del mondo e la vittoria del bene sul male. Accanto ai brani di chiara ispirazione religiosa, nei testi ma anche nella musica, si trovano anche canzoni che parlano di avvenimenti successi in quegli anni, ad esempio ciò che successe ad Altamont, ad un concerto dei Rolling Stones, durante il quale gli Hell’s Angels, ai quali era affidato il servizio d’ordine, uccisero uno spettatore.

Musicalmente l’album esce dal solito schema delle canzoni di tre minuti per sviluppare un discorso musicale più ampio, che si avvicina al rock progressivo. Le atmosfere sono molto varie: forti influenze di folklore greco, atmosfere pastorali alternate a brani di hard rock e uso di elettronica. Il brano Infinity è interpretato dalla celebre attrice Irene Papas, ed è la chiara simulazione di un orgasmo sessuale. Un brano che farà scalpore.

Il disco è un parto musicale della mente del solo Papathanassiou, i testi sono di Costas Ferris e gli altri componenti vi partecipano solo come strumentisti; Demis Roussos canta in soli tre brani. In ultima analisi si potrebbe dire che 666 sia il primo album di Vangelis Papathanassiou.

Brani composti da Evangelos Papathanassiou (musica) e Costas Ferris (testi)

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